BENEDETTO XVI: AGLI UNIVERSITARI, NO A SCIENZA E TECNICA "SENZA PRINCIPI" (2)

In questo modo, "le due grandi idee-forza della modernità, la ragione e la libertà, si sono come sganciate da Dio per diventare autonome e cooperare alla costruzione del ‘regno dell’uomo’, praticamente contrapposto al Regno di Dio". Di qui il "diffondersi di una concezione materialista, alimentata dalla speranza che, cambiando le strutture economiche e politiche, possa dar vita finalmente ad una società giusta, dove regni la pace, la libertà e l’uguaglianza". Altro tema del discorso del Papa, la "formazione spirituale" dei giovani. "Volgete lo sguardo alla Vergine Maria e dal suo ‘sì’ apprendete a pronunciare anche voi il vostro ‘sì’ alla chiamata divina", l’esortazione papale. "Lo Spirito Santo entra nella nostra vita – ha assicurato ai giovani -nella misura in cui gli apriamo il cuore con il nostro ‘sì’: più il ‘sì’ è pieno, più è pieno il dono della sua presenza". Oltre agli auguri di "un Natale ricco di grazia e di pace" agli studenti – e ad un saluto speciale ai giovani della delegazione albanese, che hanno riportato a Roma l’icona di Maria "Sede Sapientiae" e a quelli della delegazione della Romania, che hanno ricevuto oggi in consegna tale immagine perché sia "pellegrina di pace e di speranza nel loro Paese" – il Santo Padre ha auspicato che si incrementi "il positivo confronto e la collaborazione già esistente tra tutti gli Atenei statali, privati e pontifici".