TRATTA MINORI: SAVE THE CHILDREN, 2000-2006; 11MILA FRA ROMANIA, BULGARIA E GERMANIA

Sono stati presentati oggi a Roma i risultati del progetto biennale europeo Agia, coordinato da Save the Children in partnership con i referenti della Onlus in Bulgaria e Romania e la Caritas tedesca della Baviera, finalizzato all’indagine sulla tratta dei minori, in particolare tra questi paesi, nel periodo tra il 2000 e il 2006, e alla pubblicazione di un protocollo finalizzato all’identificazione delle vittime. "Molteplici gli ambiti di sfruttamento – ha detto Carlotta Sami, direttrice del programma –: sessuale, lavorativo, cui si aggiungono l’obbligo alla mendicità o a piccoli furti e le adozioni illegali. Non esistono dati certi, è visibile solo la punta dell’iceberg: 11mila minori coinvolti tra il 2000 e il 2006". Dalla Germania è stata testimoniata l’esistenza di un collegamento tra le organizzazioni criminali: "Il minore viene affidato a un familiare o conoscente – ha detto la cooperante tedesca -, spesso esponente di un’organizzazione di piccole o medie dimensioni; ma prima di giungere a destinazione il bambino passa per più organizzazioni". Tra gli altri fenomeni, in Bulgaria è allarmante quello delle adozioni illegali, "realizzate – ha spiegato la responsabile locale di Save the children – tramite il traffico delle donne incinte portate a partorire nei paesi dove verranno adottati i loro bambini". (segue)” “