” “Gli autotrasportatori che hanno incrociato le braccia, impedendo anche agli altri di lavorare, "non hanno perseguito la logica del bene comune sottolinea Zamagni ma piuttosto quella del bene totale, provocando effetti esterni per il raggiungimento del loro bene particolare". L’economista, ricordando come il bene comune sia stato proprio al centro dei lavori della recente Settimana Sociale dei cattolici italiani, esorta a "ricategorizzarlo", per evitare che "episodi di questi tipo aumentino". Tre le indicazioni. Innanzitutto "parlarne e farlo entrare nei circoli della cultura" e "nel dibattito pubblico, dove si parla di diritti delle parti, delle categorie, degli individui ecc., ma assai raramente di bene comune". In secondo luogo, occorre "tenerne conto in fase di legiferazione", poiché "troppe leggi sono fatte secondo altri criteri". Infine, Zamagni invita a "valorizzare la società civile, le organizzazioni, i soggetti che operano con determinati obiettivi", i quali sono "l’ultima fiammella rimasta accesa per ricordarci che c’è un bene comune".” “