” “"Un segno eloquente di cosa succede quando dall’orizzonte del dibattito pubblico e politico scompare la logica del bene comune". Stefano Zamagni, economista, docente all’Università di Bologna e presidente dell’Agenzia per le Onlus, all’indomani del vertice a Palazzo Chigi che ha fatto cessare il fermo degli autotrasportatori, boccia senza mezzi termini la protesta che nei giorni scorsi ha paralizzato l’Italia. Si è trattato, secondo Zamagni, di "un brutto segnale, perché così si va verso forme di imbarbarimento". Infatti, se è "legittimo difendere i propri interessi", tuttavia per tale scopo non si può "sacrificare in maniera ingiusta e immotivata gli interessi altrui", come invece è avvenuto, danneggiando i cittadini "che in questa vicenda non c’entrano". Inoltre, rileva l’economista, "solo la metà degli autotrasportatori e delle loro sigle sindacali hanno aderito allo sciopero, coartando gli altri anche con minacce e forme, più o meno velate, di violenza". "È stato violato denuncia il principio base di una civiltà giuridica, oltre che della società civile". "Ci rendiamo conto del danno provocato?", afferma Zamagni. "Non si è trattato solo di disagi, ma di tonnellate di generi alimentari buttati e centinaia di migliaia di lavoratori in cassa integrazione". (segue)” “