La lotta contro la piaga dell’Aids passa attraverso la diffusione di una cultura del matrimonio fondata sulla "fedeltà" e sulla "integrità morale". E’ quanto ha affermato questa mattina papa Benedetto XVI ai nuovi ambasciatori di Namibia e Gambia presso la Santa Sede che oggi hanno presentato al Santo Padre le Lettere credenziali. "La lotta contro l’Aids ha detto il Papa alla ambasciatrice del Gambia, Elisabeth Ya Eli Harding deve continuare sui fronti della cura medica e soprattutto educativa. La condotta sessuale promiscua è la causa che sta alla radice di molte malattie morali e fisiche e deve essere superata promuovendo una cultura di fedeltà matrimoniale e integrità morale". Il discorso è stato poi ripreso con l’ambasciatore della Namibia, Peter Hitjitevi Katjavivi al quale il Papa ha assicurato che "la Chiesa continuerà ad assistere coloro che soffrono di Aids". Ed ha aggiunto: "La comprensione del matrimonio come comunione di amore totale, reciproco ed esclusivo tra un uomo e una donna non solo è in accordo con il piano di Dio, ma stimola i comportamenti più efficaci per prevenire la trasmissione di malattie per via sessuale: e più precisamente l’astinenza prima del matrimonio e la fedeltà nel matrimonio". E’ questa "la ragione" per cui la Chiesa dedica tante delle sue "energie" per educare a questi valori e promuovere la famiglia.