"Non succeda mai ha ammonito il card. Poletto – di dover recriminare ‘dopo’ ciò che si dovrebbe sempre impedire che accada prendendo per tempo le doverose precauzioni". Di fronte al "grande ed indescrivibile" dolore per queste morti "ci riconosciamo ha detto il card. Poletto – piccoli e poveri nel non saper confortare abbastanza queste persone sulle quali si è abbattuta questa immane tragedia". Di qui l’invito "a prolungare ed allargare la nostra solidarietà" perché "queste persone non possono essere lasciate sole dopo che sarà passato il breve tempo delle emozioni, delle reazioni e della giusta richiesta di giustizia. Anche e forse ancora di più in futuro le dovremo accompagnare e sostenere". I quattro operai deceduti, ha quindi osservato il card. Poletto, sono "autentiche vittime d’amore: sì, perché andavano al lavoro per dare una sicurezza economica" alle famiglie e "questa loro fatica quotidiana è diventata un vero sacrificio d’amore", "pagato col prezzo altissimo della vita stessa". "Sentitevi tutti accolti nel mio cuore di padre e pastore ha concluso – mentre vi consegno nelle mani di Gesù e della Vergine Consolata, affinché questo momento solenne di preghiera, fatta più di gemiti di dolore che di parole, ci doni quel balsamo divino capace di guarire questa terribile vostra e nostra ferita".