MORTI SUL LAVORO: CARD. POLETTO, "UN DRAMMA DI TUTTI" I MORTI ALL’ACCIAIERIA THYSSENKRUPP (3)

Occorre, allora, a giudizio del card. Poletto, una "lettura cristiana della morte e di queste morti: questi quattro nostri fratelli sono partiti da questo mondo in modo terribile ed improvviso, ma sono stati accolti con amore nelle braccia di un Dio che è Padre e ci ha creati per l’immortalità. Sono entrati nella vita eterna, che è vita vera, per cui il loro spirito, la loro identità personale non si è spenta". Essi, ha aggiunto, "sono ormai per sempre col Signore e quindi, sia pure in modo diverso, ancora vicini a noi". Queste verità della fede cristiana "devono toccarci nel profondo del cuore perché generano speranza e conforto, quel conforto che solo Dio può dare". Così ” “"la morte di questi lavoratori presentata a Dio insieme con la morte di Cristo assume il significato di un vero sacrificio che in modo misterioso con la grazia divina diventa anch’esso redentivo per le loro famiglie, per questa nostra città e per l’intera società". Perciò, "deve ora emergere nella coscienza di tutti un impegno serio e responsabile: mai più morti come queste, mai più lavoratori dilaniati dal fuoco come questi quattro che abbiamo portato qui in una bara o i tre che ancora stanno lottando nei nostri ospedali per sopravvivere e ai quali vogliamo far giungere il nostro pensiero affettuoso e la nostra preghiera". (segue)