BANGLADESH: COSTA (ARCIVESCOVO DHAKA), “ABBIAMO PAURA DEI CAMBIAMENTI ” “CLIMATICI”” “

(dall’inviata Patrizia Caiffa) – “In Bangladesh prima avevamo sei stagioni, ora solo caldo e freddo. Quando dovrebbe piovere c’è il sole e viceversa. Abbiamo paura delle conseguenze dei cambiamenti climatici, perché il Paese è fatto di fiumi e qui si scontrano le correnti calde del Golfo del Bengala e i venti freddi dell’Himalaya. Se nessuno ci ascolta rischiamo di essere presto sommersi”: a parlare è mons. Paulinus Costa, arcivescovo di Dhaka, alla guida di una piccola comunità di 30.000 cattolici in una città di 17 milioni di abitanti musulmani. “Anche la settimana scorsa il nostro Paese si è lamentato all’Onu perché non fa niente per aiutarci a contrastare i cambiamenti climatici – afferma mons. Costa, avvolto nel tipico scialle di lana beige che ripara i bengalesi dal freddo del mattino -. Qui ogni anno succede una alluvione o un ciclone, il governo è corrotto e la gente è poverissima, con pochissime speranze di ripresa. Ci sentiamo dimenticati dalla comunità internazionale”. Mons. Costa fa notare che “quando succede qualche disastro è strano che gli aiuti arrivino soprattutto dai Paesi cristiani e non da quelli musulmani, che invece continuano a costruire moschee”. (segue)