MEETING DI RIMINI: BRAGUE (LA SORBONNE), L’UOMO NON È "UN’IDEA" MA "UN VOLTO" (2)

"L’Europa non si è trovata al centro del mondo. All’inizio dell’età moderna, era alla periferia. Si è spinta al centro attraverso il progresso scientifico", ha detto Rémi Brague. In realtà, "ogni cultura è autocentrica. L’Europa lo è meno di tutte le altre", perché "la curiosità per l’altro è una sua caratteristica, come l’idea che l’altro potrebbe avere ragione e noi torto, e perfino l’idea che l’altro potrebbe avere qualcosa da insegnarci su noi stessi". Poi, "l’Europa non è stata una cultura più criminosa di altre, anche qualora possa avere commesso più crimini. Perché era più forte e influente", ha aggiunto il filosofo, che ha poi invitato a "diffidare del termine ‘valore’ e sostituirlo co, il termine ‘bene’". Il contenuto non cambia, tuttavia "tutto cambia"; per sette ragioni: si passa "dall’astratto al concreto. I valori sono astratti e possono mascherare interessi"; "i valori sono un lusso, i beni un bisogno primario"; i valori sono "soggettivi", i beni "oggettivi e universali"; si passa dal "dover essere" all”essere’. I valori devono essere realizzati, il bene è già presente"; "dall’ordine al dono. Al valore ci si sottomette, il dono si lascia accadere"; "dalla difesa alla salvezza. I valori vanno difesi, e ciò significa che sono deboli, il bene ci salva".