MAFIA: MONS. PENNISI (PIAZZA ARMERINA), PROMUOVERE "GESTI ORIGINALI TESI ALLA PREVENZIONE" (2)

"È un segno positivo – scrive ancora mons. Pennisi – l’attuale sensibilità che le Chiese di Sicilia mostrano nei confronti del fenomeno mafioso. Sensibilità che si esprime nel creare una mentalità alternativa alla subcultura in cui alligna la mafia". Il vescovo ricorda che "l’atteggiamento pastorale verso i mafiosi ha come base la coscienza che la Chiesa è venuta gradualmente maturando circa l’incompatibilità di mafia e vita cristiana, accompagnata dalla esigenza di prevenire i fenomeni criminosi e aiutare i mafiosi a pentirsi, a riparare il male fatto e a diventare persone nuove. Per la maturazione di questa mentalità sono stati importanti gli esempi di tanti cristiani preti e laici impegnati a prevenire e contrastare il fenomeno mafioso", come il card. Salvatore Pappalardo, di cui ieri è ricorso il primo anniversario della morte, e don Pino Puglisi, "ucciso dalla mafia solo perché fedele al suo ministero". Per il vescovo, "alla comunità cristiana, oltre alla preghiera, si richiedono dei gesti originali tesi alla prevenzione dei reati collegati col fenomeno mafioso (cooperative di lavoro, associazioni antiusura e antiracket, un uso morigerato del denaro, recupero ed inserimento sociale dei carcerati ed assistenza alle loro famiglie). Verso questa direzione, in questo periodo di Avvento, ci sono alcuni semi che bisogna far germogliare con la collaborazione di tutti".