CARCERE: COMUNITÀ GIOVANNI XXIII, UNA PARTITA DI CALCETTO PER DIRE "NO" ALL’ERGASTOLO

Una partita di calcetto tra l’Associazione comunità Papa Giovanni XXIII e gli ergastolani della casa di reclusione di Spoleto: è l’iniziativa che la comunità fondata da don Benzi promuove per il 14 dicembre per "affermare la necessità di abolire l’ergastolo", e alla quale parteciperanno anche le case famiglia di Umbria, Marche e Abruzzo. "L’ergastolo in sé non ha senso, solo un tempo di recupero della persona con un progetto educativo fa cambiare la persona interiormente", per questo, "dalla certezza della pena" occorre "giungere alla certezza del recupero" spiega Mauro Cavicchioli, animatore del servizio generale carcere per la Comunità Papa Giovanni XXIII. Per l’associazione, è necessario "costruire comunità educative per detenuti, capaci di sradicare sentimenti e atteggiamenti criminosi, e innestare una nuova mentalità in cui prevalga la scelta alla vita". Per sensibilizzare le istituzioni, i mass-media, le realtà diocesane e di volontariato, l’associazione, che da anni opera nel mondo carcerario in Italia e all’estero, terrà dei momenti di preghiera e digiuno davanti alle carceri. Attualmente nelle sue strutture sono ospitati circa 250 detenuti in misure alternative che svolgono il programma terapeutico perché tossicodipendenti, e circa 50 detenuti comuni.