” “Debolezza, fragilità e impossibilità a resistere. Su questi tre stati psicologici "fa leva chi manipola" le persone e le fa cadere nella rete delle sette. A tracciare un identikit del "manipolatore" e della "vittima" è stata la psicologa Anna Maria Giannini, direttore dell’Osservatorio di psicologia della legalità, intervenendo questa mattina a Roma al convegno su "Il fenomeno delle sette in Italia". "Nella manipolazione ha detto l’esperta cadono alcune tipologie di persone, in genere adolescenti e persone che attraversano particolari momenti di fragilità nella vita per via ad esempio di un lutto, di una separazione, di un passaggio critico. In genere poi le vittime hanno pochi punti di riferimento a cui rivolgersi in caso di necessità e una scarso orientamento valoriale". I manipolatori sono "abili, conoscono molto bene questi processi psicologici ed attuano procedure sofisticate fondate sulla convinzione ed una argomentazione arricchita e convincente". Ma c’è di più: il manipolatore fa di tutto per "isolare dall’esterno" gettando "in cattiva luce chi è vicino alla vittima come i genitori o gli amici più stretti". Ci sono dei "segnali" di allarme che possono far capire se una persona sta cadendo vittima di una manipolazione: chiusura improvvisa, "cambiamento psicologico molto forte con una modalità di pensiero e di vita rigida, non disponibile alla discussione", "perdita di autonomia e senso critico".” “