” “"Una provocazione per il mondo, una sfida per la” “famiglia". Così il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero commenta il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale della pace, intitolato “Famiglia umana, comunità di pace”, diffuso ieri. "La provocazione salutare – spiega Olivero – è nell’invito forte, insistito, radicale, a leggere la comunità degli uomini come famiglia umana, e non in senso meramente ideale o sentimentale, bensì in senso “naturale”. Il riferimento qui al diritto naturale è davvero innovativo e stringente. Per natura gli uomini sono tutti fratelli e dunque v’è un obbligo “naturale” alla solidarietà e alla corresponsabilità in tema di pace, ma anche di ambiente e di economia". "Per quanto riguarda la famiglia" vera e propria, continua il presidente Acli, "presentarla come prima agenzia di pace significa senz’altro valorizzare la sua presenza nella società in una maniera ancora nuova. Ma il messaggio del Papa vale anche come una sfida. Attribuire infatti alla famiglia una così grande responsabilità nella costruzione della pace significa, da una parte,invitare le famiglie a fare e trovare la pace al proprio interno", dall’altra "spingerle ad aprirsi all’esterno in una logica di forte e nuova corresponsabilità".” “