"La sofferenza umana non può essere dimenticata come è avvenuto al vertice di Lisbona tra Ue a Africa". Salih Osman, intervenendo davanti all’Europarlamento per la consegna del Premio Sacharov 2007, ha ricordato le sofferenze inferte alle popolazioni del Darfur, richiamando poi l’Europa "alle sue responsabilità morali e politiche di fronte al genocidio in atto" nella regione sudanese. Osman ha ricostruito le vicende degli ultimi anni, ha insistito sul fatto che "nessuna risoluzione Onu è stata fatta rispettare", mentre "la gente continua a morire per le violenze inflitte dal governo sudanese". Ha spiegato "che la situazione continua a peggiorare; muoiono i bambini, le donne vengono violentate e lo stupro è usato come arma di guerra. Ai milioni di sfollati, cacciati dalle proprie case, non arrivano aiuti e viene meno la speranza nel futuro". Osman ha dunque chiesto l’invio di una forza militare composta da soldati dei paesi Ue e da quelli dell’Unione africana. "Non bastano ha aggiunto le dichiarazioni dei leader politici europei: servono azioni risolutive per fermare i massacri. E poi occorre ripristinare la giustizia, senza la quale è impossibile costruire la pace".