Un altro nodo riguarda la libertà di espressione: per Olivetti "è veramente inquietante che questa libertà sia attaccata in nome di una politica antidiscriminatoria così pervasiva. È chiaro che uno Stato liberale e democratico deve equilibrare i due valori di fondo della libertà e dell’uguaglianza; non può optare solo per uno dei due, ma schiacciare troppo la libertà a vantaggio dell’uguaglianza, anche per i migliori fini, è sempre pericoloso e rivela una mentalità non liberale che esalta a dismisura un’applicazione pervasiva del principio di uguaglianza sostanziale nella sua variante delle politiche antidiscriminatorie".