"Una fiaccolata silenziosa per risvegliare le nostre coscienze affinché la montagna continui a vivere con tutti i servizi esistenti, che oggi sono fortemente a rischio (ospedale, scuole, uffici pubblici…)". L’ha organizzata, il 9 dicembre, la Caritas diocesana di Trivento contro l’ipotesi del ridimensionamento dell’ospedale "San Francesco Caracciolo" di Agnone, "l’unico ha spiegato il direttore della Caritas diocesana, don Alberto Conti operante in tutta la diocesi. Il problema è che il Piano sanitario regionale del Molise, per rientrare dal deficit, ha previsto dei tagli ai reparti della struttura senza tener conto che siamo in altissima montagna, con paesini anche a 1400 metri, e con un’alta percentuale di abitanti oltre i 65 anni". Alla fiaccolata, cui hanno partecipato oltre 1000 persone, è intervenuto il vescovo, mons. Angelo Scotti, che ha evidenziato la necessità di "riconoscere i diritti e i doveri di ogni persona per non escludere ampie fasce di cittadini, in modo particolare i più deboli". "Mettendoci insieme, accantonando le rivalità, è possibile ha sostenuto mons. Scotti – invertire la direzione. Il futuro è nelle mani di Dio e di ognuno di noi. Non è più tempo di affidarlo ad altri ma è ora di riappropriarsi con responsabilità del futuro sapendo che vivere è impegnarsi".