DEPRESSIONE E CANCRO: MONS. SGRECCIA, DIRETTIVE ANTICIPATE; "NO A CLAUSOLE EUTANASICHE"” “” “

Con riferimento alle "direttive anticipate che si stanno applicando in vari Paesi" dopo il "Manifesto per l’eutanasia del 1974", mons. Sgreccia ha espresso preoccupazione per "l’introduzione di clausole che taloraues " implicano "interventi od omissioni che configurano la pratica dell’eutanasia". Il presidente della Pontificia Accademia per la vita ha manifestato perplessità "in merito alla validità di un documento redatto in anticipo, perciò tale" da non assicurare "la permanenza della volontà espressa quando il paziente si trovi in condizioni concrete mai esperite precedentemente". Anche "da un punto di vista etico – ha osservato – la posizione di chi è contrario all’eutanasia rivendica che tali documenti non siano obbligatori per i pazienti, che il medico rimanga libero di fronte allo scritto e di fronte all’eventuale delegato del paziente, e non vincolato da clausole che egli giudichi inaccettabili per ragioni cliniche o etiche". Il documento non deve inoltre contenere "indicazioni di carattere eutanasico", mentre "questi scritti" hanno "spesso un’impronta rivolta a limitare i trattamenti e a favorire l’eutanasia". Poiché "dovranno essere ammessi eventualmente con una legge del Parlamento – ha infine messo in guardia mons. Sgreccia -, è prevedibile che in questa sede si cerchi di introdurre surrettiziamente l’eutanasia".