"È giunto il momento di richiamare ciascuno alle proprie responsabilità". È quanto afferma Nicola Paparella, direttore del settimanale diocesano di Lecce (L’Ora del Salento), a commento di quanto avvenuto il 7 dicembre, nella parrocchia San Guido in Lecce, durante la celebrazione in cui l’arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi ha affidato il mandato missionario a don Cesare Lodeserto, in partenza per la Moldavia. Alcuni "disturbatori", appartenenti – pare – all’area dell’anarchia e dei centri sociali, hanno tentato di interrompere la celebrazione con schiamazzi, accompagnati al lancio di volantini. "La reazione dei celebranti afferma Paparella – e della gran parte dei fedeli è stata di tolleranza e tranquillità. Questo ha permesso di contenere il visibile panico generatosi". Circa il tema della contestazione, per Paparella, è "giunto il momento di richiamare ciascuno alle proprie responsabilità. I cattolici dice il direttore – tanto a Lecce, quanto nel resto del Paese, sanno essere pazienti e tolleranti, ma non accettano d’essere ricacciati nelle catacombe; non rinunciano a una presenza attiva nella vita politica. I cattolici credono nel dialogo e nell’unità. Sanno accettare tutte le possibili mediazioni, ma non confondono le pur necessarie mediazioni con i compromessi, che lasciano a chi da sempre è abituato a lanciare il sasso e a nascondere la mano".