(dall’inviata Patrizia Caiffa) – Governo e Ong lavorano in stretta collaborazione e Caritas Bangladesh, con la sua organizzata struttura (oltre 500 persone in tutto il Paese) e la sua pluridecennale esperienza nella prevenzione e gestione delle emergenze, si è conquistata la fiducia di istituzioni e popolazione, in un Paese a larga maggioranza musulmana (88,3%) con solo lo 0,33% di cattolici. Caritas Bangladesh, grazie agli aiuti della rete internazionale di 6,5 milioni di euro (più 2 milioni dati dalla Cei), sta intervenendo in 9 distretti del Paese in un ampio progetto in tre fasi, dalla prima emergenza alla ricostruzione, comprese opportunità lavorative (il cosiddetto "cash for work", ossia far lavorare a giornata le persone negli stessi progetti di ripristino della normalità) e prevenzione di futuri disastri tramite la costruzione dei "rifugi anticiclone", che possono ospitare in piedi 1.500/2.000 persone (ne esistono già 2.000 nel Paese, ma ne servono altri 1.000). Caritas Bangladesh, anche grazie all’aiuto di Caritas italiana, ne ha costruiti 222 negli ultimi anni e ora ne ha in cantiere altri 50. A documentare l’efficacia degli interventi umanitari anche a livello preventivo, in una zona del mondo storicamente e geograficamente flagellata dalle peggiori calamità naturali, sono le cifre. (segue)