Mediante il Vangelo, ha osservato Benedetto XVI, "Giovanni Battista continua a parlare attraverso i secoli, ad ogni generazione. Le sue chiare e dure parole risultano quanto mai salutari per noi, uomini e le donne del nostro tempo, in cui anche il modo di vivere e percepire il Natale risente purtroppo, assai spesso, di una mentalità materialistica". A giudizio del Papa, "la ‘voce’ del grande profeta ci chiede di preparare la via al Signore che viene, nei deserti di oggi, deserti esteriori ed interiori, assetati dell’acqua viva che è Cristo". Prima dell’Angelus, il Pontefice ha anche ricordato che l’8 dicembre si è celebrata la solennità dell’Immacolata Concezione: "La liturgia ha detto – ci ha invitato a volgere lo sguardo verso Maria, madre di Gesù e madre nostra, Stella di speranza per ogni uomo". Di qui l’auspicio: "Ci guidi la Vergine Maria ad una vera conversione del cuore, perché possiamo compiere le scelte necessarie per sintonizzare le nostre mentalità con il Vangelo". Dopo l’Angelus, Benedetto XVI ha dato appuntamento per il pomeriggio del 13 dicembre agli universitari degli Atenei romani, al termine della Santa Messa presieduta dal card. Camillo Ruini: "Vi attendo numerosi, cari giovani, per prepararci al santo Natale ha affermato – invocando il dono dello Spirito di sapienza per tutta la comunità universitaria".