SINODO DEI VESCOVI: LE "SOFFERENZE" E LE "CONSOLAZIONI" DELLA CHIESA IN ASIA (2)

” “Durante la riunione, si legge nel comunicato, è emersa "una visione molto variegata della realtà ecclesiale asiatica, che rivela il contrasto tra le sofferenze delle situazioni di persecuzione e le gioie di molte realtà consolanti. Le persecuzioni colpiscono come prime vittime le minoranze, tra cui i cristiani che spesso sono costretti ad abbandonare i loro Paesi d’origine, subendo violenze anche da parte di gruppi fondamentalisti. La mancanza di libertà religiosa si manifesta in varie forme", tra cui: "i limiti alla comunicazione tra vescovi e tra questi e il Santo Padre, vescovo di Roma, impossibilità di erigere Conferenze episcopali, limiti nella costruzione di luoghi di culto, impedimenti alla presenza nella vita pubblica". Per quanto riguarda le consolazioni: queste "derivano da tante benefiche realtà, come l’accoglienza fraterna dei cristiani fuggiti per salvare la vita, l’aumento del numero dei cattolici in regioni dove finora scarseggiavano, la fedeltà fino al dono della vita, come nel caso dei quattro sacerdoti uccisi in Asia nel 2006"; infine, "si nota un aumento delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, in modo tale che gli stessi asiatici diventano missionari presso altre Chiese particolari in Asia e in altri Continenti". (segue)” “