Lourdes, ha sottolineato Dias, “non è un santuario solo per malati e disabili ma per tutti, specie i giovani, per i quali è stato allestito un villaggio giovani, e le famiglie". Se la maggior parte dei fedeli giunge a Lourdes in treno o in macchina moltissimi altri arrivano in aereo, presso l’aeroporto locale: “Lourdes – ha spiegato Franck Hourcade, della direzione aeroportuale – ha uno scalo rinnovato e privo di barriere architettoniche. I malati possono salire e scendere dai velivoli con grande facilità. Ci sono anche sale interne di riposo per disabili in barella e presidi medici a disposizione. L’accoglienza dei disabili è una priorità dello scalo che, tuttavia, vede passare circa 500mila passeggeri. Non tutte le compagnie aeree sono attrezzate per trasportare malati. Quelle irlandesi, invece, riescono a portare fino a 40 malati in barella. Le italiane non più di una decina di disabili in carrozzina. Per il 2008 – conclude – contiamo di far atterrare circa 600mila fedeli, di cui oltre 150mila italiani”.