GIUBILEO LOURDES: CARD. CORDÈS (COR UNUM), "LA MODERNITÀ HA DISTRUTTO LA COSCIENZA DELLA COLPA" (2)

Commentando il valore della riconciliazione e del perdono, il cardinale ha ricordato come "l’aspirazione insaziabile dell’umanità verso la pace e la riconciliazione spesso sfocia nel nulla come in Darfur, in Kosovo, in Iraq ma anche in famiglia, nel lavoro, nello sport, tra vicini. L’aggressività persiste malgrado ogni appello alla riconciliazione". "Certamente lavora per la pace colui che tende volontariamente la mano a suo fratello o sua sorella, un modo giusto per vivere e che favorisce il perdono" ma "la radice dei dissensi tra gli uomini è il disaccordo con Dio. E’ solo quando l’uomo si lascia afferrare da Dio che la pace nasce nel mondo. Solo l’uomo riconciliato con Dio può far regnare la pace intorno a lui". Da qui l’importanza del sacramento della Riconciliazione: "il mio allontanamento, la mia avversione, il mio odio, devono essere riconosciuti e confessati. La riconciliazione con Dio – ha sottolineato il porporato – non è fittizia, una simulazione o una banalizzazione del male. Essa permette all’uomo di avere un’idea dell’importanza del perdono di Dio".