” “"Siamo abituati a concepire il nostro mondo sociale come composto da singoli individui, tutt’al più accomunati dalla stessa età o dalla stessa condizione sociale. Così, la comunità sociale risulta essere sempre più un aggregato contingente, casuale, e sempre meno communitas". Questo l’inizio della lectio magistralis tenuta, questa mattina, nel corso della cerimonia per il conferimento del Dottorato honoris causa al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, da Eugenia Scabini, psicologa della famiglia, sul tema "Famiglia e rapporto tra le generazioni". "Anche il termine generazione risulta depauperato delle sue dimensioni relazionali e connettive", ha affermato la docente. E questo "può comportare il rischio di un fraintendimento dei rapporti sociali stessi, intesi esclusivamente secondo una logica strumentale o di difesa corporativa del più forte verso il più debole". Un tale fraintendimento, ha aggiunto Scabini, "difficilmente potrà condurre a concepire un bene comune alla cui costruzione le generazioni concorrano solidalmente". In questa situazione, può aiutare "mettere a fuoco la radice familiare del nostro vivere sociale", infatti, "il legame familiare è primario, viene prima nel senso che sta alla radice di ogni altro legame tra gli umani". (segue)” “