SEDICENNE MORTA IN CALABRIA: MARTINO (AC), "VIGILARE PER EVITARE ALTRI CASI DI MALASANITÀ"

"La sanità calabrese torna alla ribalta per un altro caso negativo. Mi auguro che questa volta porti ad una svolta nella erogazione di servizi a favore del cittadino, che continua a soffrire per problemi e disservizi della nostra sanità, che è ‘malata e piena di disfunzioni’". Lo afferma al Sir il delegato regionale dell’Azione Cattolica, Salvatore Martino, parlando della morte della sedicenne Eva Ruscio, deceduta ieri all’ospedale di Vibo Valentia. Per Martino, "è arrivato il momento di rinnovare la sanità calabrese seriamente, a partire dalle strutture ma anche riducendo i tempi di attesa per esami diagnostici come tac e risonanza magnetica". "Da cattolici – conclude Martino – non possiamo far finta di niente e dobbiamo ancora una volta ribadire che il valore della vita va messo al primo posto in campo sanitario". Da qui l’appello a "vigilare e denunciare" per "evitare altri casi di malasanità e soprattutto altre giovani morti". Intanto, nel pomeriggio si dovrebbe firmare l’intesa "Programma integrativo 2007 per il settore degli investimenti sanitari" in Calabria, dopo l’approvazione della Conferenza Stato-Regioni. Si tratta di un accordo per la riqualificazione della spesa sanitaria e ad aumentare sicurezza ed efficienza, mediante la realizzazione di 4 nuovi ospedali, tra i quali l’adeguamento e completamento del nuovo ospedale di Vibo Valentia.