MIGRAZIONI: TOMASI (OSSERV. SANTA SEDE ONU), "SERVE UN APPROCCIO PIÙ COMPLETO"

Davanti a stime che parlano di 200 milioni di persone che vivono e lavorano in Paesi diversi da quello di nascita, è urgente un approccio completo e collaborativo al tema delle migrazioni che coinvolga Stati, istituzioni intergovernative, società civile, comunità di fede e ong come anche rappresentanti delle associazioni dei migranti. E’ in sintesi quanto ha ribadito mons. Silvano Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite, nella sessione del consiglio dell’Oim (Organizzazione internazionale delle migrazioni), svoltosi il 29 novembre a Ginevra. Nel suo discorso, reso noto oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, mons. Tomasi ha posto l’attenzione su due dimensioni "non adeguatamente affrontate" circa le migrazioni: "l’aumento delle vittime delle migrazioni e la priorità della persona sull’economia". Secondo l’Osservatore della Santa Sede, infatti, "l’intero sistema di protezione e dei diritti umani è relegato in un ruolo secondario invece di essere al servizio della dignità della persona umana. Servono nuove e creative forme di protezione, prevenzione e di assistenza umanitaria". (segue)