"La questione fondamentale è responsabilizzare insieme datore di lavoro e lavoratore. Credo ci sia una leggerezza da entrambe le parti nell’affrontare le tematiche che riguardano la sicurezza". È Cristiano Nervegna, esperto in sicurezza sul lavoro e segretario generale del Mlac, a commentare le nuove morti sul lavoro che si sono registrate in questi giorni: stanotte un incendio nello stabilimento torinese della ThyssenKrupp è costato la vita ad un operaio e il ferimento di altri 8; sempre delle ultime ore è la notizia di un autotrasportatore morto schiacciato dal suo camion a Soliera (Modena). Sono due, invece, i pescatori dispersi in mare ad Anzio (4 dicembre). "Si avverte la sensazione dichiara Nervegna al Sir – che i datori di lavoro non siano consapevoli fino in fondo di quello che le leggi stabiliscono sulla sicurezza: sostanzialmente delegano quasi completamente la sicurezza (in parte previsto dalle leggi stesse), non facendo le verifiche su come poi i dipendenti mettono in atto le misure previste dai regolamenti interni e dalle leggi nazionali". Da parte dei lavoratori, poi, osserva l’esperto, "tornare a rivendicare certi diritti è diventato essenziale: dovremmo prendere più sul serio queste tragedie e ribellarci a certe logiche che non sono solo del mercato, ma che evidenziano un forte individualismo". (segue)