"Nel perseguimento dell’obiettivo della sicurezza secondo la diocesi di Padova – va applicato il principio di sussidiarietà, che ha a che fare anche con la divisione corretta dei poteri e delle competenze e con la collaborazione e il rispetto reciproco tra istituzioni. Se un’istituzione è carente nelle sue funzioni è doveroso segnalare e denunciare il fatto, in modo costruttivo". La diocesi ricorda che occorre "riconoscere il contributo che gli immigrati danno all’economia del nostro Paese, ai servizi delle famiglie (badanti) e alle nostre conoscenze del mondo". In questo senso, "sono opportune tutte le iniziative che aiutino gli immigrati a conoscere la nostra lingua e la nostra cultura in vista di una migliore integrazione e di un dialogo più rispettoso". Come Chiesa di Padova "sollecitiamo la società civile, gli amministratori, la scuola, le comunità cristiane e le famiglie al compito di educare all’accettazione dell’altro, al dialogo, alla solidarietà, alla convivenza pacifica – in nome del Vangelo per i cristiani e della Costituzione per tutti i cittadini – avendo particolare attenzione al riflesso che avrà questa educazione sui bambini che dovranno imparare a vivere in una società multietnica, multiculturale e multireligiosa".