IMMIGRATI-VENETO: DIOCESI DI PADOVA, UNA INACCETTABILE EQUAZIONE

"È inaccettabile indurre a pensare le equazioni immigrati=delinquenti e povertà=illegalità. Identificazioni assolutamente contrarie all’etica evangelica e comunque lontane dalla realtà. La povertà non può essere un fattore di discriminazione". È quanto ricorda la diocesi di Padova in una nota diffusa oggi a proposito di "alcuni segni di paura e di insicurezza" che "si stanno evidenziando in varie realtà territoriali della nostra diocesi, in riferimento alla presenza di immigrati". Tali segni, si legge nella nota, "talvolta rasentano il razzismo e la xenofobia" e sono "spesso cavalcati da correnti ideologiche e falsati da un’informazione che deforma la realtà". Si tratta di "sintomi che segnalano un vuoto di memoria storica – dimenticando che siamo stati (particolarmente nelle nostre terre venete) un popolo di emigranti – una carenza di conoscenza sulla realtà globale della trasmigrazione dei popoli, un insufficiente governo del fenomeno, un vuoto di educazione civile e, nelle nostre comunità, anche di formazione cristiana". Dinanzi a tale situazione e "alle prese di posizione di alcuni amministratori locali, la Chiesa di Padova rifiuta ogni forma più o meno esplicita di razzismo e sottolinea con forza la necessità di recuperare i valori che sottendono al perseguimento del bene comune, secondo la dottrina sociale della Chiesa". (segue)