UNIVERSITÀ CATTOLICA: ORNAGHI, POLITICA SIA "FATTORE DI POSITIVO CAMBIAMENTO"

Nel nostro Paese esistono "ancora, e fortunatamente, parti vitali dell’economia, della società e della cultura, che sempre più chiedono una politica non come inevitabile costo esterno bensì come fattore di positivo cambiamento". Lo ha detto il rettore dell’Università Cattolica, Lorenzo Ornaghi, inaugurando questa mattina l’anno accademico della sede di Roma. Per il rettore occorre che "queste parti vitali trovino il loro più solido tessuto connettivo in quella visione dell’interesse ‘lontano’ che, sola", può condurre "al perseguimento effettivo del bene comune". Soffermandosi sullo stato dell’ateneo, Ornaghi ha informato che il numero complessivo degli iscritti (tra corsi di laurea, master e scuole di specializzazione) è di oltre 42mila unità, ed ha espresso preoccupazione per "le ipotesi o il disegno già predisposto di tagli e ridimensionamenti drastici" da parte della Regione Lazio, che rischiano di "bloccare lo sviluppo" del Policlinico Gemelli, e "di mettere a repentaglio la sopravvivenza" di una struttura che "è risorsa preziosa per tutto il Paese". Rammentando che "l’area della salute costituirà sempre, più per ogni cittadino, una delle forme prioritarie di sicurezza", Ornaghi ha espresso l’auspicio che venga respinta "ogni tentazione di omologare le realtà sanitarie al ribasso".