"Un impegno politico più deciso per favorire l’integrazione economica"; "ulteriore impegno per risolvere i conflitti latenti"; maggior sostegno alle riforme settoriali dei paesi partner in vari settori, fra cui energia, pesca, trasporti, ricerca, istruzione e politica sociale. Sono alcuni degli obiettivi che si propone la Commissione nell’ambito della "politica di vicinato", rivolta ai seguenti paesi: Algeria, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldova, Marocco, Autorità palestinese, Siria, Tunisia e Ucraina. Al tema è dedicata una comunicazione diffusa oggi dall’Esecutivo in cui si sottolinea come "l’Ue deve adoperarsi più attivamente" nel prossimo anno "per concretizzare le sue precedenti". La commissaria alle relazioni esterna, Benita Ferrero-Waldner, insiste in particolare su tre ambiti: commercio, mobilità delle persone, soluzione dei conflitti nei paesi circostanti l’Ue. Per il 2008 sono previste "diverse azioni volte a rafforzare le riforme settoriali" negli Stati limitrofi e per la prossima primavera è annunciato un "bilancio" sui progressi compiuti. Dalla Commissione giunge anche la decisione di una prima assegnazione "a favore del fondo investimenti per la politica di vicinato pari a 50 milioni di euro", che sarà "impegnata entro la fine dell’anno".