CLIMA: MORANDINI (FOND. LANZA), "UN FUTURO GIUSTO E SOSTENIBILE PER LE NUOVE GENERAZIONI" (2)

L’incontro di Bali, sottolinea Morandini, "non è l’ennesima tappa di una lunga serie di negoziati", ma è volto ad "individuare le vie per un’azione congiunta contro il mutamento climatico per il periodo successivo al 2012, al termine del periodo cui si riferisce il protocollo siglato nella città giapponese nel 1997 ed entrato in vigore nel 2005". Numerose le sfide: rispetto a Kyoto "si tratta di rendere più ambiziosi gli obiettivi: il 5% di riduzione delle emissioni previsto dal Protocollo è davvero poca cosa di fronte al 50% che appare necessario per un efficace contenimento delle dinamiche di riscaldamento". Rispetto a Kyoto "sarà inoltre necessario – prosegue l’esperto – un ampliamento dei soggetti coinvolti: un’assunzione di responsabilità da parte degli Usa, che non hanno aderito al protocollo del 1997, come dei grandi Paesi caratterizzati da uno sviluppo veloce (Cina, India, Brasile…)". Per Morandini "occorreranno soprattutto nuovi criteri, per rendere operante una responsabilità comune, ma differenziata", che tenga conto "di un’istanza di giustizia, ma anche della necessità di ottenere risultati efficaci in tempi brevi", e "dell’esigenza dei Paesi meno industrializzati di mantenersi aperta una possibilità di crescita, senza, d’altra parte, addossare l’intero costo della riduzione a quelli ad economia più avanzata".