CINEMA: MONS. RAVASI, CONIUGARE "IDENTITÀ" E "DISGREGAZIONE"

"Contro la dispersione, occorre riaffermare l’identità", ma "l’identità non deve far mancare il respiro della diversità", se non vuole trasformarsi in "identità cristallizzata", foriera di identità distorte come il nazionalismo o il fondamentalismo. Lo ha detto mons. Gianfranco Ravasi, presidente del pontificio Consiglio della Cultura, aprendo oggi la conferenza stampa di presentazione dell’XI edizione del Festival del cinema spirituale "Tertio Millennio", in programma a Roma dall’11 al 16 dicembre, con anteprime cinematografiche, premi e un convegno internazionale su "Identità e disgregazione del mondo contemporaneo" (11 e 12 dicembre), cui parteciperà anche mons. Ravasi. Identità e disgregazione, ha esordito quest’ultimo riferendosi al tema del convegno, "intenzionalmente sono stati scelti come antitetici", assegnando al primo un’accezione positiva e al secondo una negativa. "Entrambi i termini – ha precisato però il biblista – hanno due volti". L’identità, ad esempio, "è un indubbiamente un concetto positivo", visto che ""uno dei drammi del nostro tempo è appartenere ad un orizzonte che non ha più un’identità, a partire già dal grembo stesso della famiglia, che non ha più un suo volto". L’identità, in questa accezione, è dunque l’antidoto "alla perdita della memoria, alla cancellazione del proprio volto, che sempre più diventa stinto e che a volte è semplicemente estinto, cancellato". (segue)