"I Cristiani ha aggiunto mons. Mamberti parlando al Consiglio ministeriale dell’Osce -, continuano ad essere vittime di pregiudizi, di stereotipi, di discriminazioni e di violenze. Il disimpegno, dunque, non è un’opzione! Non ci si deve nascondere dietro il principio del consenso, per evitare di agire in modo effettivo. Nemmeno ci si deve accontentare di condanne generiche, ma piuttosto si deve intendere il consenso come uno stimolo a proteggere i diritti fondamentali di ogni credente, di ogni comunità religiosa e – in primis – la libertà religiosa". Nel suo intervento il rappresentante della Santa Sede ha anche evidenziato l’impegno che i Paesi dell’Osce devono assumersi per combattere lo "sfruttamento sessuale dei bambini" e "la tratta delle persone umane" ed ha ricordato che "la Chiesa cattolica è in prima linea nella lotta contro questi arcipelaghi della vergogna".