Un "grande e impressionante documento della comprensione cattolica e anche cristiana della speranza": questo il giudizio del card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, sulla nuova enciclica di Benedetto XVI, "Spe salvi". Secondo Lehmann, il testo "meditativo e riflessivo al contempo", "affronta alla radice molte preoccupazioni e paure dell’uomo di oggi" e intende "condurre molti lettori ai luoghi di apprendimento e di esercizio della speranza", con l’obiettivo di dare "un grande incoraggiamento nel segno della speranza cristiana". Nel documento, osserva il cardinale, "sono contenute molte cognizioni desunte dalla diagnosi del nostro presente, dalle discipline teologiche, da considerazioni filosofiche e diverse testimonianze della storia e del presente". Ma non solo: sono presenti anche riferimenti a "importanti pionieri del pensiero moderno". A nome di tutti i vescovi tedeschi, Lehmann ringrazia il Papa "per questo supporto prezioso nell’approccio alla nostra professione di fede", sottolineando l’utilità del documento ai "fini omiletici, della catechesi e dell’insegnamento della religione, nonché per la formazione degli adulti".