BENEDETTO XVI: ALL’OSPEDALE DELL’ORDINE DI MALTA, "IL PAPA È VICINO A CHI SOFFRE" (3)

Il servizio agli ammalati e alla società, ha osservato Benedetto XVI, "esige abnegazione e spirito di sacrificio. In ogni malato, chiunque esso sia, sappiate riconoscere e servire Cristo stesso; fategli percepire, con i vostri gesti e le vostre parole, i segni del suo amore misericordioso". Facendo riferimento all’Avvento, il Papa ha detto: "Gesù, che nel Natale è venuto tra noi e tornerà glorioso alla fine dei tempi, non si stanca di visitarci continuamente, negli eventi di ogni giorno. Ci chiede e ci avverte di attenderlo vegliando", poiché la sua venuta "sarà improvvisa e imprevedibile. Solo chi è desto non è colto alla sprovvista". Invitandoci a non essere "colti impreparati" come ai tempi del diluvio, cosa vuole farci comprendere il Signore, "se non che non dobbiamo lasciarci assorbire dalle realtà e preoccupazioni materiali sino al punto da restarne irretiti?". "Prepariamoci ad accogliere il Signore – ha aggiunto – nel suo incessante venirci incontro negli eventi della vita, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia". "Il suo passaggio – ha concluso, riprendendo la Spe salvi – è sempre fonte di pace e, se la sofferenza, retaggio dell’umana natura, diventa talora quasi insopportabile, con l’avvento del Salvatore ‘la sofferenza – senza cessare di essere sofferenza – diventa nonostante tutto canto di lode’".