"Una bella notizia", che non deve però "disincentivare l’impegno ad una maggiore informazione sulla possibilità del parto anonimo negli ospedali". Così Marco Griffini, presidente dell’Aibi (Associazione amici dei bambini), definisce il caso del primo bambino affidato in Italia alla "Ruota degli esposti", una culla termica allestita dal 6 dicembre scorso dal Policlinico Casilino di Roma per i piccoli nati in condizioni di grave disagio. La Ruota dichiara Griffini al Sir – "è un’alternativa al cassonetto", e la proposta di istituirne una in ogni reparto di maternità "è assolutamente condivisibile", se affiancata ad "un impegno capillare di informazione sul parto anonimo, ancora troppo poco conosciuto in Italia". Quanto alla madre che ha deciso di affidare il proprio figlio alla Ruota, il presidente osserva: "Certo, l’abbandono può essere un atto di disperazione, ma a me piace pensare a un atto di amore: non un atto di abbandono, quanto un dono di una madre che non si sente in grado di garantire al proprio figlio un futuro, e chiede che qualcun altro lo faccia per lei". Per far fronte al "fenomeno sommerso", ma "considerevole", dei bambini abbandonati dopo il parto in Italia, l’Aibi ha affiancato alle proprie "case-famiglia" per adolescenti analoghe strutture destinate al "pronto intervento" per i neonati.