"Che cosa è l’embrione? E’ vita umana?": sono le due domande poste, in una lettera aperta alla prof. Elena Cattaneo, docente alla Università di Milano, da un gruppo di studenti, tra i quali Michele Benetti, presidente della Conferenza degli studenti dello stesso ateneo, a seguito del convegno promosso dalle facoltà scientifiche sulle "Cellule staminali embrionali", svolto nei giorni scorsi. "Lei ha proposto di delegare la risposta a tali domande scrivono gli studenti alla professoressa alla coscienza del singolo, alle confessioni religiose, lasciando intendere che non sia possibile affermare niente di certo su un tema come questo". Ma proseguono gli studenti universitari "se anche così fosse, se non fossimo sicuri che una certa realtà sia ‘essere umano’, non sarebbe comunque più ragionevole rimanere prudenti?". Gli studenti si dicono non d’accordo con "l’etica a stadi’ presentata durante il convegno. "Ci inquieta profondamente questa teoria, – scrivono ancora che è stata proposta dal prof. Demetrio Neri, docente di Bioetica all’Università di Messina, secondo la quale dovremmo creare diversi livelli o ‘stadi’ di valore nelle espressioni della vita umana". (segue)