DIOCESI: NAPOLI; IL CARD. SEPE RICORDA IL GIOVANE ACCOLTELLATO A GENNAIO, "DAL SUO SANGUE TANTE CONVERSIONI"

"Il sacrificio di Luigi non è stato inutile: dal suo sangue stanno nascendo tante conversioni. Da un atto così assurdo può nascere il bene per tanti". Con queste parole il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, ha abbracciato, ieri sera, durante un incontro con i giovani, i genitori di Luigi Sica il 16enne accoltellato il mese scorso, nel capoluogo campano, al termine di una lite tra coetanei. La mamma di Luigi è voluta intervenire all’incontro, promosso dal Centro di pastorale giovanile del Vomero Shekinà dove era previsto l’appuntamento del cardinale con i giovani della III Zona pastorale. La donna ha rivolto un appello ai tanti che gremivano la chiesa di San Gennaro ad Antignano, accanto allo Shekinà: "Posate i coltelli. Procurano soltanto morte. Da quando mio figlio è morto – ha detto la mamma di Luigi, accompagnata dal marito – nonostante i miei 4 figli, la nostra casa è vuota. Non riesco a mangiare, a dormire, a vivere. E perché? I coltelli portano solo la morte. Ringrazio il cardinale per il suo messaggio. Ascoltatelo. Lasciate nei cestini le armi della morte. Pensate alle vostre mamme ogni volta che prendete un coltello". L’arcivescovo ha manifestato la vicinanza della comunità ecclesiale alla famiglia e ha ribadito: "I giovani di Napoli vi sono vicino, vi accompagnano con la preghiera in questo momento di dolore. Gesù vi è vicino e non vi abbandona".