"Una preoccupazione ragionevole, in questo caso di un padre più che un manager plurimiliardario". Così Fausto Colombo, direttore dell’Osservatorio sulla comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, definisce l’allarme di Bill Gates, che ha fissato per sua figlia la regola di permanenza giornaliera di fronte al computer a "non più di 45 minuti". "Per il pc, così come per la tv o gli altri media spiega Colombo occorre che ci siano dei limiti non solo temporali, ma anche di scelta del tipo di attività da svolgere. Tutto ciò fa parte di una sana educazione, che ne riconosce la funzione culturale, ma sa anche che fuori da questo contesto i media possono diventare passivizzanti". Del resto, sostiene Colombo, "insegnare a trarre il meglio da Internet e dai media in genere è un’attività che sempre più famiglie hanno ormai intrapreso, fissando regole precise dell’uso di essi per i propri figli". I preadolescenti, per esempio, hanno già i tempi davanti al pc "contingentati": "L’epoca della demonizzazione è ormai finita", il commento dell’esperto.