EUROPA: NUOVA STRATEGIA UE PER RIDURRE GLI INFORTUNI SUL LAVORO

"Le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro rappresentano in Europa un grosso onere" per i lavoratori, le imprese e i sistemi di previdenza sociale: Vladimír Špidla, commissario responsabile per l’occupazione e gli affari sociali, introduce con alcune osservazioni la nuova "strategia quinquennale per la salute e la sicurezza sul lavoro", adottata oggi dalla Commissione, che "ha come obiettivo di ridurre di un quarto le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro nell’Ue". Špidla ricorda che gli incidenti mortali e quelli che hanno come conseguenza un’assenza prolungata sono diminuiti negli ultimi anni; eppure restano ancora numerosi (4 milioni all’anno) e concentrati soprattutto in alcuni settori produttivi, come le costruzioni edili, l’agricoltura, i trasporti. "Le perdite causate dalle assenze dal lavoro costano ai lavoratori europei circa un miliardo di euro l’anno. I datori di lavoro sopportano invece i costi" della sostituzione dei lavoratori assenti e della perdita di produttività. La strategia per il periodo 2007-2012 prevede azioni in diversi campi: il "miglioramento della legislazione in vigore e il rafforzamento della sua applicazione pratica"; l’attuazione di strategie nazionali "adattate alla situazione di ciascuno Stato"; l’individuazione "dei possibili nuovi rischi mediante la ricerca".