BENEDETTO XVI: CONVERSIONE NON È "AUTOREALIZZAZIONE" O "RICERCA DEL SUCCESSO". "BUONA QUARESIMA A TUTTI!”

Convertirsi non significa "inseguire il proprio successo personale, che passa, ma abbandonare le proprie sicurezze personali per porsi con fiducia alla sequela del Signore", sapendo che "chi si lascia conquistare da Lui non perde la propria vita". Lo ha detto il Papa, che nella seconda parte dell’udienza generale di oggi, a cui hanno partecipato circa 10mila persone, si è soffermato sulla Quaresima come "stagione spirituale propizia per allenarsi con maggiore tenacia a cercare Dio, aprendo il cuore a Cristo", tramite un itinerario – che inizia oggi, Mercoledì delle Ceneri – "fatto di ascolto della Parola, preghiera e penitenza". La conversione "non è uno sforzo per l’autorealizzazione di se stessi, perché l’essere umano non è l’architetto del proprio destino eterno", e l’autorealizzazione sarebbe nel contempo una "contraddizione" e "troppo poco per noi", ha commentato il Papa. Al contrario, la conversione nella prospettiva cristiana comporta il "non considerarsi creatori di noi stessi e così scoprire la verità". Per i cristiani, cioè, la conversione "non è dipendenza, ma è libertà", perché consiste nell’"accettare liberamente e con amore di dipendere in tutto da Dio". "Buona Quaresima a tutti!", l’augurio finale del Papa. (segue)