"La nostra Chiesa diocesana ha condiviso le preoccupazioni legate alla decisione sul ‘Dal Molin’ esprimendosi in vari momenti sulla questione e cercando di illuminare le coscienze senza però mai appoggiare una parte". Così si è espresso il Consiglio pastorale diocesano di Vicenza, presieduto dall’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, in un comunicato sulla questione della nuova base statunitense a Vicenza. "Riteniamo prosegue la nota – che la stessa fede possa animare progetti politici diversi, che devono essere sempre ispirati dalla Parola e dal Magistero. Tali posizioni diverse vanno sempre rispettate", ma "accanto al rispetto per le posizioni di ciascuno, sentiamo pressante l’appello alla pace che ci viene dal Vangelo". Di qui il "no alla guerra e agli strumenti che conducono alla guerra, pur consapevoli che i percorsi storici per giungere a questo non sono univoci né sempre e immediatamente chiari. Riconosciamo che il confronto, anche all’interno delle nostre comunità, come nella società civile vicentina, non è sempre stato lineare, dimostrando come si faccia fatica a vivere il pluralismo politico anche se animati dalla stessa fede". Occorre, perciò, recuperare "i punti di riferimento evangelici ed ecclesiali, che ci permettono di promuovere un dialogo maturo, costruttivo e rispettoso delle varie posizioni". (segue)