"Le riforme del mercato del lavoro stanno dando i loro frutti, ma se l’Europa vuole rispondere efficacemente alle sfide poste dalla mondializzazione e dalla rapida diminuzione della popolazione attiva, deve puntare sulla flessicurezza". La relazione sul mercato del lavoro nei 27 Stati comunitari, redatta dalla Commissione in vista del Consiglio dei ministri Ue del 22 febbraio, viene commentata dal commissario Vladimír pidla. "I lavoratori spiega – devono poter passare da un impiego all’altro facilmente e senza timori". Occorrono dunque riforme che combinino flessibilità e sicurezza e "vanno realizzate in una fase economica positiva come quella che si prospetta". La Commissione formula specifiche raccomandazioni per la maggior parte degli Stati membri; d’altro canto conferma che la disoccupazione complessiva diminuisce (con un tasso compreso tra l’8 e il 9%) mentre l’occupazione aumenta. "Il tasso di occupazione dei lavoratori anziani è passato dal 41% nel 2004 al 42,5% nel 2005, ma molto resta ancora da fare per raggiungere l’obiettivo del 50% nel 2010". Tra gli elementi critici evidenziati si conferma la diffusa presenza del "lavoro nero"; inoltre "i giovani, i disabili e i lavoratori migranti restano ancora ai margini del mercato del lavoro". (segue)