La Quaresima ricorda al cristiano che situazioni come l’occupazione militare, la limitazione della libertà, la mancanza di sicurezza, la violazione delle leggi possono essere trasformate in occasione di vita nuova. E’ in sintesi quanto scrive nel suo messaggio per la Quaresima 2007, il patriarca latino di Gerusalemme, Michel Sabbah che indica anche un mezzo concreto di conversione: il digiuno. "Con Gesù andiamo nel deserto di Gerico città che è una prigione, come tutte le città palestinesi, simbolo del conflitto diventato nostro ambiente di vita digiuniamo per riconciliarci con Dio, con i nostri amici e nemici; digiuniamo per rinnovare l’accettazione della nostra fede. La fede autentica allontana la paura e rende il credente capace di costruire il bene comune". Il patriarca ribadisce che "la vocazione del cristiano, quella di essere lievito nella terra di Gesù, ci chiede di restare in questi luoghi santi e vivere il comandamento dell’amore, perdonare, reclamando i diritti perduti e condividere beni e sacrifici con tutti" senza differenza di religione e nazionalità. (segue)