” “"Il diritto della Chiesa è necessariamente pastorale. Se non lo fosse non sarebbe diritto ecclesiale". Lo ha affermato, ieri, nella prolusione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2007 del Tribunale ecclesiastico regionale siculo, mons. Paolo Urso, delegato della Conferenza episcopale di Sicilia (Cesi), per la famiglia. "La ‘salus animarum’ ha spiegato – è la legge suprema della Chiesa, cioè l’obiettivo necessario di qualunque sua attività giudiziaria e quindi anche del processo matrimoniale canonico". Per mons. Urso, "due comportamenti minacciano il corretto rapporto tra diritto e pastorale nel processo matrimoniale canonico: il giuridicismo e il pastoralismo". Il primo "non permette la serena ricerca della verità", ma anche "il pastoralismo compiacente" arreca danni. Insomma, "anche nel processo matrimoniale diritto e pastorale devono incontrarsi e il fondamentale punto di incontro è l’amore per la verità". Infine, il presule ha espresso tre auspici: il primo è "che si presti maggiore attenzione alle dichiarazioni delle parti"; il secondo riguarda "l’approfondimento dei motivi di nullità matrimoniale" e il terzo "il contributo dei tribunali ecclesiastici al superamento della crisi di senso sul matrimonio e all’annuncio del vangelo del matrimonio e della famiglia".” “