REGIONI E SANITÀ: PRESENTATO OGGI A ROMA IL RAPPORTO "OSSERVASALUTE 2006"

"Vicini, ma non abbastanza": questo, secondo Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene dell’Università Cattolica di Roma e direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, ciò che emerge dalla quarta edizione del rapporto "Osservasalute 2006" sullo stato di salute e la qualità dell’assistenza nelle regioni italiane, presentato oggi a Roma al Policlinico Gemelli. La vicinanza e, implicitamente, la distanza, cui si riferisce Ricciardi, "sono le direttrici lungo le quali si gioca il successo e si misurano le inevitabili difficoltà del processo della devolution, cioè della prossimità tra istituzioni e cittadini". I dati riportati nel rapporto disegnano la popolazione italiana "in buona salute". In termini di sopravvivenza, l’Italia è tra i paesi più longevi del mondo, tanto per gli uomini quanto per le donne. Tuttavia, il quadro che emerge dal rapporto sottolinea la stazionarietà se non l’acuirsi delle variazioni regionali sia rispetto alla diffusione di alcuni fattori di rischio e stili di vita, che favoriscono più elevati tassi di morbosità e mortalità, sia nei confronti di aspetti legati alla programmazione e all’organizzazione dei servizi sanitari. La progressiva devoluzione delle competenze del Servizio sanitario nazionale ha favorito lo sviluppo di modelli istituzionali e organizzativi molto differenti tra le Regioni italiane. (segue)