"Il disegno di legge del Governo sul riconoscimento di diritti ai conviventi (DiCo) non è accettabile in quanto supera il livello del riconoscimento di diritti individuali e introduce il riconoscimento pubblico della convivenza", mentre "le norme esistenti sono sufficienti a tutelare i diritti individuali previsti dalla Costituzione italiana". E’ il parere di Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio internazionale card. Van Thuan sulla dottrina sociale della Chiesa. In una nota diffusa oggi, Fontana afferma: "La convivenza di fatto non merita il riconoscimento pubblico" perché "non si basa sull’assunzione previa di doveri, e perché contrasta con la centralità della famiglia fondata sul matrimonio prevista dalla Costituzione", ma "il disegno di legge non può essere accettato anche per le prevedibili ricadute sulla mentalità e il costume. Rappresenterebbe un incentivo ai giovani a non assumersi responsabilità". Ribadendo che "gli insegnamenti del Magistero su questo punto non lasciano spazio a dubbi", Fontana conclude che "la legittima autonomia del cattolico impegnato in politica non può separare la legge dalla morale e la coscienza obbliga a fermarsi davanti a un testo legislativo che lede così in profondità la legge di natura".