DIOCESI: MONS. CANTAFORA (LAMEZIA TERME), IL BULLISMO MANIFESTA "UN DISAGIO PROFONDO" (2)

"Cosa insegna a vivere: la scienza o la sapienza? Come può la scienza soltanto che per sua stessa definizione non sarebbe più in grado di portare alla conoscenza della verità, insegnare il signi­ficato della vita?", si chiede mons. Cantafora: "dobbiamo avere il coraggio noi adulti – spiega – di testimoniare ciò in cui crediamo e il Signore della vita in cui speriamo e chiudere con quei luoghi comuni che si chiamano ‘neu­tralità educativa’, che portano solo angoscia e incertezza. Lasciare liberi i ragazzi, non signi­fica lasciarli allo sbando, ma aiutarli a sce­gliere, indicando loro la strada, la via del bene". ” “Alla famiglia "autoritaria" – prosegue ancora il vescovo di Lamezia Terme – si è sostituita una fa­miglia "permissiva e affettiva", per cui "si ritiene che il massimo che si possa dare ai figli è l’affetto, non i valori; anzi si pensa che, in nome della libertà di coscienza, non si debba trasmettere nulla ai bambini o ragazzi di ciò che appartiene al patrimonio religioso, alla fede dei genitori. L’idea è che la fede rientri nelle opinioni personali e dunque sia in-educabile! L’esito di un simile pensiero è che non solo abbiamo dei battezzati che di fatto non sono credenti, ma anche una grande gene­ralizzata ignoranza!".” ” ” ” ” “