CRISI DIMENTICATE: MEDICI SENZA FRONTIERE, "LA STAMPA CATTOLICA È QUELLA CHE DÀ PIÙ SPAZIO"

"Il mondo in cui viviamo ha bisogno di essere raccontato un po’ più e un po’ meglio". Così Gianfranco De Maio, direttore della comunicazione di Medici senza frontiere (Msf), ha spiegato il perché del rapporto presentato oggi a Roma. Il documento analizza la copertura mediatica delle diverse crisi umanitarie, molte delle quali risultano fuori dall’agenda dei mezzi di comunicazione. "Abbiamo realizzato – ha aggiunto De Maio – due classifiche: la prima sulle crisi dimenticate e la seconda relativa ai media che più hanno coperto tali argomenti". E’ stata stilata una "top ten" delle situazioni di emergenza su cui raramente si sono puntati i riflettori: Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Sri Lanka, Colombia, Cecenia, Haiti, Repubblica Centrafricana e India Centrale, tubercolosi e lotta alla malnutrizione. Successivamente è stata valutata la copertura di questi temi, effettuata nel corso del 2006 da 22 quotidiani, 13 periodici e dai telegiornali di Rai e Mediaset. "Tra tutti – ha sottolineato De Maio – la stampa cattolica è quella che ha dato più spazio alle crisi dimenticate. Avvenire e Famiglia Cristiana sono al primo posto delle classifiche di quotidiani e periodici". Msf ha lanciato l’iniziativa "Dimmi di più" per esortare il pubblico a sollecitare maggiormente su questi argomenti i mezzi di comunicazione.